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Mann im Spindraum zieht mit voller Kraft an einer Spindtüre

Pianificazione successoria 2.0

Regolate per tempo la vostra eredità digitale
La vita professionale e il tempo libero diventano sempre più digitali: la maggior parte delle persone utilizza un cellulare e un computer, comunica via e-mail, esegue le operazioni bancarie via internet − e possiede un profilo su social media come Facebook, Instagram o LinkedIn. Molti utenti postano momenti privati della loro vita. Ma cosa succede con tutti questi contenuti in caso di decesso? Ve lo spieghiamo qui.
Il decesso di una persona amata comporta tanti obblighi per i familiari. Uno di questi è l’amministrazione dell’eredità digitale. Ma accedere ai dati personali su uno smartphone o su internet è più difficile di quanto si creda. Infatti, la legge non riconosce alcun diritto sui contenuti a chi non possiede le password e i nomi utente. Tutti i ricordi, come le foto e i video, vanno quindi persi.

Cosa si può fare per evitarlo? Il modo più semplice è predisporre da vivi un elenco con tutti i dati aggiornati. È sufficiente una semplice tabella in Word o Excel ( qui trovate un modello). Affidate le credenziali di accesso al cellulare e alle piattaforme internet soltanto a una persona di vostra fiducia. E comunicate chiaramente cosa può essere fatto con i dati. Un’altra opzione è una chiavetta USB con tutte le password e i nomi utente.

Account e-mail

Per creare un account su una piattaforma servono un indirizzo e-mail e una password. Fate in modo che gli indirizzi e-mail e le relative credenziali siano accessibili ai vostri superstiti. Se l’indirizzo e-mail è noto in un altro servizio online, i superstiti possono ripristinare la password e ricevono l’apposito link all’indirizzo e-mail comunicato. Procedete nel modo seguente:

1. Annotate i vostri indirizzi e-mail e le password. Se avete più di un account e-mail è consigliabile annotare l’indirizzo giusto per ciascun servizio online, in modo che sia chiaro quale account è richiesto per ciascun servizio. Qui scoprite come redigere un elenco degli account e-mail per la successione e come proteggerli con una password.

2. Affidate l’elenco a una persona di vostra fiducia. In alternativa potete comunicare i dati di accesso alla persona di vostra fiducia dopo il decesso con un servizio di conservazione digitale come SecureSafe.

GMX Mail
Se non avete i dati di accesso, rivolgetevi al servizio clienti. L’account viene disattivato tacitamente dopo sei mesi e completamente cancellato dopo altri sei mesi.

Google Mail
In Gestione account inattivo è possibile stabilire da vivi quali dati condividere con una persona terza oppure se l’account Google inattivo deve essere cancellato. In assenza di precauzioni, i familiari possono rivolgersi a Google con il modulo di richiesta.

Swisscom / Sunrise / Cablecom
Swisscom raccomanda di scegliere una persona di fiducia che disponga degli appositi dati in caso di decesso. Anche in questo caso, gli eredi devono addurre motivazioni convincenti per poter accedere agli account. In assenza di precauzioni, i familiari possono rivolgersi al servizio clienti. Con Sunrise o Cablecom, presentando un certificato d’erede è possibile trasferire l’intero account agli eredi.

Hotmail
Se conoscono l’indirizzo e-mail, i familiari possono tentare di ripristinare la password a questo link. Oppure è possibile rivolgersi al servizio clienti.

Social media

Quando sul profilo di un defunto compaiono auguri di compleanno o altri messaggi, il dolore per la perdita delle persone vicine è grande. Meglio prevenire:

Facebook
Gli utenti possono indicare un contatto erede. Quest’ultimo decide se cancellare definitivamente il profilo, disattivarlo oppure trasformarlo in un c.d. account commemorativo. Il contatto erede può aggiornare l’immagine di profilo e di copertina oppure rispondere alle nuove richieste di amicizia. Al contempo, a fianco del nome del defunto compare automaticamente «In memoria di». Con il modulo di richiesta, i familiari o l’amministratore dell’eredità possono contattare Facebook. Solo a quel punto il profilo viene trasformato in un account commemorativo. Facebook richiede una scansione dell’atto di morte.

Twitter
Le persone vicine possono presentare una richiesta. Devono fornire i dati del defunto e allegare un atto di morte nonché una copia del documento d’identità. Twitter non rivela le credenziali di accesso, limitandosi a cancellare l’account. Se avete domande, potete contattare Twitter nel Centro assistenza.

LinkedIn
Anche qui, per cancellare un profilo è richiesto un modulo in cui devono essere indicati i dati del defunto e la sua data di morte, una certificazione del decesso nonché il nome dell’ultimo datore di lavoro. A quel punto, il richiedente viene contattato da LinkedIn. Alle domande risponde l’ Assistenza LinkedIn.

Instagram
Su Instagram ci sono due possibilità. Innanzitutto, con un modulo è possibile richiedere la cancellazione di un account: per farlo è necessario un atto di nascita e di morte del defunto nonché un’attestazione del fatto che il richiedente è il rappresentante legale ed è autorizzato a compiere questa azione. In secondo, luogo, con una richiesta è possibile rendere commemorativo il profilo: ora non possono più essere apportate ulteriori modifiche. Un account commemorativo è ancora visibile agli esterni, ma non compare più in «Esplora». Un account inattivo non può essere rilevato da un familiare.

Pinterest
I familiari possono richiedere la disattivazione via e-mail oppure con un modulo di contatto. Per farlo, Pinterest richiede un’attestazione di competenza. Inoltre sono necessari: nome e cognome, link alla pagina Pinterest del defunto con indirizzo e-mail, una certificazione del decesso (atto di morte, necrologio o simili) e un certificato d’erede.

Traffico dei pagamenti

La digitalizzazione del traffico dei pagamenti è un grande ostacolo per i familiari. Le fatture ricorrenti non possono essere disdette senza credenziali di accesso. Adottate per tempo le precauzioni necessarie − e preparate tutto per i vostri cari senza complicazioni.

Online banking

In caso di decesso, generalmente la banca blocca sia il conto bancario che l’online banking. L’online banking rimane bloccato finché gli eredi possono accreditarsi con un certificato d’erede e tutti sono d’accordo con la revoca del blocco. È meglio adottare precauzioni in vita, come ad esempio una procura − oppure farne menzione nel testamento. Per ulteriori modalità, rivolgetevi alla banca.

Conteggi delle carte di credito
Anche qui, l’erede ha bisogno del certificato d’erede per poter interrompere il contratto con l’istituto di credito.

PayPal
Spesso, gli eredi non sanno nemmeno che questo account esiste. In questo caso è utile l’accesso all’account e-mail, perché ogni mese viene spedita un’e-mail da PayPal. Presentando un certificato d’erede, PayPal chiude l’account e trasferisce l’avere residuo sul conto indicato dall’erede. Il servizio clienti PayPal può essere contattato telefonando al numero 0800 723 4500.

Altri servizi

Per servizi di intrattenimento come Spotify o Netflix vale lo stesso: annotate le credenziali di accesso nel vostro elenco dei login.

Informazioni personali su Google
Nei motori di ricerca è possibile trovare dati personali anche dopo il decesso, e questo può risultare spiacevole. Il primo interlocutore è il gestore del sito. Se il defunto possedeva un sito web, va contattato il provider dell’hosting. Se non è noto, è possibile trovarlo su www.nic.ch. Google offre un proprio modulo di protezione dei dat i per la cancellazione di informazioni personali. Lì deve essere indicata la relazione tra il richiedente e il defunto.

Abbonamenti
Abbonamenti come Spotify o Netflix vengono generalmente conteggiati su una carta di credito memorizzata. Anche qui è utile conoscere le credenziali di accesso per poter disdire gli abbonamenti.

Foto, video, blog
Se avete memorizzato foto, blog e video, è raccomandabile decidere in vita cosa succederà dopo con questi contenuti. Scegliete se continuare a lasciare pubblico il blog, se i video su YouTube devono essere cancellati (v. Gestione account inattivo di Google ) o se una persona vicina riceve le foto.

Regolate l’eredità digitale nel diritto successorio

I dati archiviati su un supporto dati locale rientrano nella massa ereditaria, proprio come gli altri valori patrimoniali. Un’eredità viene trasferita in blocco: se un coniuge eredita un PC, ad esempio, per decidere che utilizzo deve essere fatto dei dati memorizzati dopo il decesso il defunto deve fornire istruzioni. Nel testamento deve essere indicato a chi spettano i dati − in forma manoscritta o in forma pubblica. Se gli eredi devono ricevere un accesso parziale ai dati, va nominato un esecutore testamentario.

Per i dati memorizzati su internet, generalmente le norme di legge non sono sufficienti. Inoltre molti operatori hanno la loro sede all’estero, perciò non è chiaro quale diritto si applica. Soprattutto per i dati sugli account e-mail, molti provider fanno erroneamente riferimento alla protezione dei dati e della personalità: in termini giuridici, però, la personalità termina con il decesso. Quindi anche la protezione dei dati perde efficacia. Per questo motivo, solo gli interessi di terzi (tra cui rientrano anche i familiari) possono giustificare un rifiuto della richiesta di accesso.
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