In Svizzera esistono diversi modelli di transizione alla pensione, ognuno con effetti finanziari.
Pensione ordinaria
A 65 anni si possono percepire le prestazioni AVS (1° pilastro) e le rendite o i prelievi dal secondo pilastro.
L’importo AVS dipende da:
Nella cassa pensione, il capitale accumulato viene convertito in rendita tramite il tasso di conversione. Spesso è possibile prelevare una parte del capitale, creando margini di manovra in base ai propri obiettivi.
La previdenza privata (3a/3b) consente anch’essa il prelievo del capitale, per un passaggio alla pensione adeguato ai vostri progetti.
Pensione parziale
Dai 58 anni è possibile una transizione graduale. Si può, ad esempio, lavorare al 60 % e compensare il restante 40 % con rendita o capitale.
L’AVS può essere anticipata fino a due anni prima dell’età legale, ma con una riduzione permanente.
Nella cassa pensione, meno attività significa minori contributi e quindi una rendita più bassa. Tuttavia, alcuni regolamenti consentono di continuare a contribuire nonostante la riduzione della percentuale lavorativa – utile per stabilizzare la rendita futura.
Pensione posticipata
Chi si sente in forma può continuare a lavorare oltre i 65 anni.
L’AVS permette di posticipare il prelievo fino a cinque anni, aumentando la rendita mensile.
Anche nella cassa pensione è spesso possibile ritardare il prelievo fino a 70 anni. Nella previdenza privata, il rinvio è spesso possibile.
Nella nostra guida troverete consigli e suggerimenti sul lavoro dopo il pensionamento.
Proseguire l’attività può quindi essere una decisione strategica per rafforzare la sicurezza finanziaria.