Il barometro svizzero delle famiglie 2026
Cosa preoccupa le famiglie in Svizzera
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Il denaro rimane un tema centrale: i premi delle casse malati e l’aumento dei prezzi sono le preoccupazioni principali.
La soddisfazione per la propria vita familiare è elevata, ma le aspettative per il futuro delle famiglie rimangono pessimistiche.
Per quanto riguarda l’educazione ai media, le famiglie desiderano soprattutto il sostegno dei gestori delle piattaforme social e delle scuole.
La maggior parte dei genitori ha fiducia nella propria capacità di insegnare ai figli a utilizzare il denaro in modo corretto. Quasi la metà desidera ulteriori offerte formative per bambini e adolescenti.
Madri e padri condividono equamente la responsabilità dell’educazione finanziaria dei figli.
Con il Barometro svizzero delle famiglie Pro Familia Svizzera e Pax forniscono ogni anno dati attendibili sulla realtà delle famiglie in Svizzera, creando una base di dati per discussioni politiche, sociali ed economiche. Per la quarta edizione la società di consulenza e ricerca Empiricon AG ha intervistato 2'036 famiglie in tutte le regioni della Svizzera nell’ambito di un’indagine rappresentativa. Lo studio mostra ciò che preoccupa le famiglie, esamina il loro grado di soddisfazione e le loro prospettive e tratta la conciliabilità tra famiglia e lavoro, nonché i temi delle finanze e della previdenza. L’edizione di quest’anno si concentra inoltre sull’uso dei media digitali e sulla trasmissione di conoscenze in materia finanziaria. I risultati sono stati valutati in modo differenziato in base alla regione linguistica, al numero e all’età dei figli, al tipo di famiglia e al reddito domestico.
Il rapporto completo «Barometro delle famiglie svizzere 2026 – Cosa preoccupa le famiglie in Svizzera» è disponibile su barometrodellefamiglie.ch.Panoramica di alcuni risultati::
Tra i temi più preoccupanti il 49 percento delle famiglie intervistate indica i premi delle casse malati e il 37 percento l’aumento dei prezzi. Seguono la salute (26 %), i costi abitativi (25 %), il sistema scolastico e la politica dell’istruzione (23 %) e l’uso dei media e dei social media (22 %), che presentano un grado d’importanza simile. Per quanto riguarda l’uso dei media e dei social media, continua la tendenza verso una rilevanza sempre maggiore, mentre tende a diminuire ulteriormente l’importanza del cambiamento climatico e della protezione dell’ambiente per le famiglie in Svizzera.
Mentre la violenza giovanile preoccupa fortemente il 23 percento delle famiglie in Ticino e il 22 percento nella Svizzera francese, nella Svizzera tedesca la quota scende al 7 percento. Il sistema scolastico e la politica dell’istruzione preoccupano invece maggiormente le famiglie della Svizzera tedesca (29%) rispetto a quelle della Svizzera francese (13%) e del Ticino (9%). Il quadro è simile per quanto riguarda l’uso dei media e dei social media, che preoccupa fortemente il 27 percento delle famiglie della Svizzera tedesca, contro il 13 percento della Svizzera francese e il 10 percento del Ticino.
La grande maggioranza (79%) delle persone intervistate dichiara di essere piuttosto o molto soddisfatta della propria vita familiare. Valori tendenzialmente più bassi si registrano nelle famiglie monoparentali (72%) e nelle famiglie in Ticino (74%). Nel complesso, quindi, i valori rimangono su livelli elevati. Il 76 percento prevede tuttavia che la situazione generale delle famiglie in Svizzera peggiorerà leggermente o notevolmente nei prossimi tre anni.
Il 32 percento delle famiglie intervistate trascorre consapevolmente del tempo insieme utilizzando media digitali come film, musica o giochi. Nel contempo però il 31 percento afferma che il tempo trascorso insieme come famiglia diminuisce a causa dell’utilizzo di media. Nel 24 percento delle famiglie l’utilizzo di media digitali provoca più litigi e discussioni, mentre il 18 percento scopre interessi e argomenti di conversazione comuni grazie ai media digitali.
L’affermazione «Mi sento sicuro e in grado di accompagnare bene mio figlio nell’uso del cellulare, di Internet e dei social media» trova il 57 percento di consensi e il 30 percento di pieno accordo. Per sostenere l’educazione ai media, le famiglie intervistate desiderano soprattutto una migliore protezione dei bambini da parte dei gestori deisocial media (49%) e il divieto di utilizzare i cellulari a scuola (49%). Il 47 percento ritiene auspicabile un sostegno generale da parte delle scuole e il 44 percento auspica restrizioni legali, ad esempio un’età minima per l’utilizzo dei social media
L’affermazione «Mi sento sicuro e capace di spiegare a mio figlio l’uso del denaro e conoscenze finanziarie» trova abbastanza d’accordo il 51 percento delle persone intervistate e assolutamente d’accordo il 40 percento. Allo stesso tempo, quasi la metà delle famiglie (47%) afferma che occorrono più offerte formative di qualità su temi finanziari per bambini e adolescenti.
Nel 63 percento delle famiglie è soprattutto la madre a spiegare ai figli come gestire il denaro, mentre nel 58 percento è il padre. Madri e padri possono assumersene contemporaneamente la responsabilità. Le persone intervistate ritengono che la responsabilità di insegnare ai bambini e ai giovani come gestire il denaro spetti chiaramente ai genitori (81%), affiancati dalla scuola (55%). Altri enti e organizzazioni svolgono un ruolo secondario.
Il 47 percento delle famiglie intervistate dichiara che il proprio reddito familiare è sufficiente per la vita familiare comune. Il 46 percento afferma che il proprio reddito è appena sufficiente e il 7 percento che non è sufficiente. La percezione della propria situazione finanziaria rimane quindi complessivamente stabile rispetto agli anni precedenti. Le famiglie con bambini piccoli tra 0 e 3 anni dichiarano con una frequenza particolarmente elevata (53%) che il loro reddito è appena sufficiente.
Eva-Maria Kaufmann Rochereau, direttrice di Pro Familia Svizzera, dichiara: «È evidente la pressione a cui sono sottoposte molte famiglie, in particolare a causa dell’aumento dei costi, ma anche delle sfide poste dall’uso quotidiano della tecnologia digitale e dalla necessità di conciliare lavoro e famiglia. Nonostante l’elevato grado di soddisfazione nella propria vita familiare, molti guardano al futuro con preoccupazione. È quindi fondamentale creare condizioni quadro affidabili che offrano alle famiglie un sostegno e un solido appoggio a lungo termine.»
Daniel Mutz, responsabile Distribuzione & Marketing di Pax, dichiara: «Le questioni finanziarie preoccupano notevolmente le famiglie in Svizzera. È quindi ancora più importante trasmettere ai figli le conoscenze finanziarie di base e le competenze necessarie per gestire il denaro. È incoraggiante constatare che la maggior parte delle famiglie si sente in grado di farlo. Allo stesso tempo, i risultati dello studio dimostrano che ulteriori offerte formative per bambini e adolescenti possono dare un contributo importante.»
Il rapporto completo «Barometro delle famiglie svizzere 2026 – Cosa preoccupa le famiglie in Svizzera» sarà disponibile su barometrodellefamiglie.ch a partire dal 12 marzo 2026.
Il Barometro svizzero delle famiglie è stato lanciato nel 2023 da Pro Familia Svizzera e Pax ed è uno strumento di misurazione affidabile della realtà attuale delle famiglie in Svizzera e dei cambiamenti avvenuti nel tempo. Il Barometro delle famiglie viene redatto ogni anno, creando così una banca dati a lungo termine per i dibattiti sulla politica familiare e sociale e per le discussioni in ambito imprenditoriale. Per la quarta edizione del Barometro svizzero delle famiglie, la società di consulenza e ricerca Empiricon AG ha intervistato, su incarico di Pax e Pro Familia Svizzera, un totale di 2'036 famiglie in tutte le regioni della Svizzera tramite un panel online rappresentativo, nel periodo dal 10 al 27 novembre 2025. Per tenere conto della diversità delle forme familiari odierne, nella selezione dei partecipanti non sono state imposte restrizioni o limitazioni relative alla composizione familiare. Informazioni dettagliate sulla metodologia utilizzata sono disponibili nella relazione dello studio.
Pro Familia Svizzera è l’associazione mantello delle organizzazioni familiari e il centro di competenza per le politiche familiari in Svizzera. Pro Familia Svizzera rappresenta numerose organizzazioni di famiglie e genitori in Svizzera. Da oltre 80 anni l’associazione osserva gli sviluppi all’interno della società che influenzano le condizioni di vita delle famiglie e che ridefiniscono di conseguenza il ruolo di padri, madri e figli.
Pax, Società svizzera d'assicurazione sulla vita SA, è organizzata sotto l'ombrello cooperativo di Pax Holding. Offre soluzioni su misura per la previdenza privata e professionale. Il suo obiettivo è semplificare la previdenza. I clienti e le clienti di Pax sono al contempo soci/socie della società cooperativa. Beneficiano di una gestione sostenibile e partecipano al successo finanziario dell'azienda. Pax persegue un'attività imprenditoriale improntata alla responsabilità e un rapporto lungimirante, diretto e affidabile con i propri gruppi di interesse. Nel 2026, Pax festeggia il suo 150° anniversario.
Samuel Wernli
Responsabile Comunicazione aziendale
media@pax.ch
+41 61 277 62 62
Eva-Maria Kaufmann Rochereau
eva-maria.kaufmann@profamilia.ch
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Dichiarazioni orientate al futuro
Il presente comunicato stampa contiene informazioni orientate al futuro che rispecchiano gli attuali punti di vista del management. I risultati futuri effettivi possono divergere fortemente da queste informazioni, in ragione di fattori come il contesto di mercato, la domanda di prodotti del gruppo Pax, sviluppi legislativi e normativi, oscillazioni dei cambi e l'andamento dei mercati finanziari (elenco non esaustivo). Le dichiarazioni in merito alla crescita non costituiscono alcun pronostico in merito agli utili e non devono essere considerate come una garanzia che i risultati futuri raggiungeranno o supereranno le cifre pubblicate qui. Le società del Gruppo Pax non si assumono alcun obbligo di aggiornare le dichiarazioni fornite qui in seguito a nuovi eventi o per altre ragioni.